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La creatività, sta morendo. Consigli.

“Research shows that the fear of missing out increases anxiety and takes a toll on your health in the long run. Of all the things to suffer, creative thinking is one of our greatest losses” cit. articolo qui.

Leggendo una delle solite newsletter che fra poco cesseranno di avere anche la più piccola influenza sul sottoscritto, visto che hanno perso d’interesse tempo fa, ho catturato, nel mare magnum delle informazioni, alcuni consigli che mi sembrano degni di nota, ve li riporto direttamente dall’articolo originale ‘chè tanto di inglese ci campate:

Here are four suggestions to disconnect mentioned in the article:
1. Make a long walk—without your phone—a part of your daily routine
2. Get out of your comfort zone
3. Make more time for fun and games
4. Alternate between doing focused work and activities that are less intellectually demanding

Quindi, seguendo questi quattro consigli Voi vi ritroverete con un rinvigorito spirito creativo e sfanculerete la stramaledetta FOMA, trasformandola in una fantastica JOMA.

L’articolo completo è in citazione, io quello non l’ho letto, spero sia valido…

Pubblicato in Creativity, FOMA, JOMA | Lascia un commento

Io e Jerry.

“Hey, l-a-a-a-d-y,” one of Jerry Lewis’ signature catchphrases.

Un grande del cinema e della comicità, i cui film guardavamo con occhi sgranati ridendo spesso a crepapelle, se ne è andato.

Jerry Lewis è morto nella sua casa , in Texas mi pare, a 91 anni solo qualche ora fà (scrivo infatti dopo la mezzanotte quindi è successo oramai ieri) e la notizia mi coglie impreparato: pensavo fosse morto da un pezzo visto che i suoi film erano in bianco e nero e io li guardavo che ero piccolo piccolo e lui già uomo fatto.

Ma si sa, le sensazioni sono personali e le impressioni a volte ci ingannano.

Era gommoso, movimentoso, sembrava sempre imbecille e invece era solo la sua parte nel grande show business; mi ha sempre ricordato Jim Carrey (nota a margine: analizzare e studiare eventuale collegamento tra i due).

A quei tempi noi che cosa avevamo? Franco e Ciccio? Mamma mia! Bud Spencer e Terence Hill? No, sarebbero arrivati dopo. Altre coppie comiche anche. Forse Stanlio e Ollio, ma solo per ragioni di broadcasting e non erano di sicuro italiani.

Grazie Sig. Lewis per tutte le ore spensierate che mi ha regalato, ce ne vorrebbero ora!

Pubblicato in arte, Cinema, comici, ispirazione, Jerry Lewis, relax, ridere | Lascia un commento

Scatolandia

http://egyp.it/carte/590-munchkin-8032680820014.html

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Radio3

“…Parla Londra, trasmettiamo alcuni messaggi speciali: Felice non è felice; è cessata la pioggia; la mia barba è bionda; la mucca non da latte; Giacomone bacia Maometto; le scarpe mi stanno strette; il pappagallo è rosso; l’aquila vola. Parla Londra, abbiamo trasmesso alcuni messaggi speciali.” cit. Radio Londra nella voce del Colonnello Harold Stevens

Radio3 Festa Mobile

Tutti i romanzi letti…

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Outing in quota.

“Chi ama la montagna ne rispetta le regole.” cit. il buon senso

Si, lo voglio ammettere: io sono… no, no, non è come immaginate, io sono un amante della montagna. Basta, lo metto nero su bianco, zero su uno e uno su zero (siamo in digitale 🙂 ) e lo urlo: IO ADORO LA MONTAGNA E FARE HIKING! (spero si dica così, sennò ho scazzato).

Ora leggetevi il decalogo del b.v. il cerimoniale, che trovate qui.

Non ho altro da aggiungere, per ora.

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Nonni digitali.

“Nell’uso delle directory è necessaria una certa conoscenza dell’oggetto della ricerca, mentre i motori consentono di partire da un unico elemento, come un nome o una frase, senza ulteriori specifiche informazioni.” cit. di Guida alla ricerca avanzata del motore Altavista

Questo articolo mi ha riportato di colpo in mente dei ricordi già nitidi ma che avevano bisogno di una spintarella per rifarsi “immaginare”.

“Altavista”, un vecchio motore di ricerca oramai neanche più definibile vintage perchè spento da Yahoo!, unico attore nel panorama internettiano di 30 anni fà circa, lo usavamo tutti noi early-connected (ed eravamo pochi sia perchè non serviva a nulla essere online, sia perchè i costi per esserlo erano altissimi: internet gratis sarebbe arrivata molto dopo e in quegli anni si doveva stipulare un contratto annuale per circa 200.000 lire e comporre un numero di telefono a tariffa locale che comunque costava molto ogni volta che ci si voleva connettere in dial-up).

Ricordo pure lo scimmiottante Astalavista, motore hacker e nero che serviva a trovare cracks per programmi, e poi – quando furono inventati – anche keygen, serialz e altro software “alternativo” vario.

Quella era un’altra internet, molto diversa da quella di oggi, soggiogata e monopolizzata dal gigante di Mountain View; anche io uso quasi esclusivamente google e faccio parte integrante di chi alimenta tutti i loro (buoni e funzionanti lo si può dire senza dubbio di smentita) servizi con i propri dati personali e le proprie attività.

Quale sia migliore in una sfida “internet altavistiana” VS “internet oggi” non saprei dirlo, ma tutte le cose evolvono e non possiamo farci nulla. Anche gli incendi a volte sono una cosa positiva: quando brucia una savana la cenere serve da concime a far rinascere piante nuove e sane. Quindi, sebbene la storica rete fosse priva di molti problemi e non destasse turbe psichiche su temi democratici e di privacy, anche quella di oggi ha dei lati positivi e si è evoluta forte e nuova: penso ai servizi di homebanking, poste online, saltafila, cure innovative, studio dei big data con risultati prima impensabili, possibilità di nuovi lavori e di economie di scala altrimenti impossibili.

Insomma prendiamoci quel che arriva, tutto evolve e non lo si può fermare, questo oramai l’ho capito con chiarezza, mentre prima lo osteggiavo e me ne rammaricavo.

Cmq, leggete l’articolo!

Pubblicato in Hacking, internet, rediscover the web, sapevatelo, Tecnologia e Computer, vecchia guardia | Lascia un commento