Border Patrol by USA

“Section 287 of the Immigration and Nationality Act gives agents the statutory authority to interrogate any alien or person believed to be an alien as to their right to be or remain in the United States. Persons determined to be illegally present in the United States will be taken into custody. Conversely, if during the investigative detention it is determined that the person being questioned has valid immigration status, they are released and allowed to continue on with their travels.” in Section 287 of the Immigration and Nationality Act.

In questo interessante articolo di Task&Purpose un veterano dell’esercito americano spiega il suo incontro con la Polizia di Frontiera americana, la quale gli riserva un “risveglio” molto duro.

L’articolo mi piace perchè chi lo ha scritto, il veterano di cui sopra, è una persona che ha fatto un mestiere simile a quello della “Border Patrol” in scenari ben più rischiosi e ci sottolinea alcuni spunti d’osservazione quali il linguaggio del corpo, il contesto in cui i fatti avvengono, lo stress emotivo degli attori.

Il tizio, però, allude alla irriconoscibilità del poliziotto intervenuto (parzialmente non sono d’accordo) e non cita mai la nazionalità della moglie, che è messicana e questo spiegherebbe in parte alcune sfaccettature dell’accaduto.

Alcuni hyperlink all’interno dell’articolo sono degni di nota.

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Inutili puntini, neanche luminosi.

“[The code] will present the greatest threat to both liberal and libertarian ideals, as well as their greatest promise. We can build, or architect, or code cyberspace to protect values that we believe are fundamental. Or we can build, or architect, or code cyberspace to allow those values to disappear. There is no middle ground. There is no choice that does not include some kind of building. Code is never found; it is only ever made, and only ever made by us.” cit. Lawrence Lessig

Per figurarmi mentalmente quanto siamo piccoli ed inutili, ogni volta che devo ridimensionare un mio comportamento o un avvenimento che non digerisco subito adeguatamente mi immagino di guardare la terra come se io mi trovassi in una navicella spaziale: tutto apparirebbe a grandi tinte e scevro di particolari, ma soprattutto noi non ci saremmo, formichine perse in attività del tutto prive di ogni costrutto; zoomando, non riesco nemmeno a vedere il brulicare infinito e caotico di miliardi – tanti quanti siamo sulla terra – di formiche intente a fare non so cosa e ad andare non so dove.

Oggi scopro che un famoso attivista politico, nonchè scrittore ed accademico, dal nome Lawrence Lessig ha già coniato un termine per definire questa mia figura mentale, anzi lo ha coniato molti anni orsono, di preciso nel 1998 in occasione di un articolo, per poi trasporlo in un suo libro del 1999: sto parlando della teoria del puntino patetico (nome originale The pathetic dot theory).

E’ una teoria di regolazione socioeconomica che discute come la vita di ognuno di noi sia regolata da quattro forze, a voi scoprire quali sono andando a sbirciare la BVW.

Insomma, ciò che tu nell’intimo ti prefiguri da sempre alla fine lo ha già scritto e pensato qualcun altro. Va sempre a finire così! (leggi: i filosofi!)

 

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Il Capodanno cinese, che si chiama festa di primavera.

“Chinese Dream” termine coniato dal Presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping e dagli ideologi del Partito Comunista

 

In occassione dell’avvenimento in oggetto, al quale ho avuto il piacere di partecipare su invito e al quale ho assistito ad occhi spalancati vista la bellezza dello spettacolo, vi copincollo un estratto del seguente articolo. Buona lettura.

  • Limesonline, G. Cuscito, 10/1/2018: La libreria di Xi Jinping descrive le priorità della Cina

L’espressione “un’immagine vale più di mille parole” si applica molto bene al discorso d’inizio 2018 del presidente cinese Xi Jinping. Come di consueto, gli abitanti e i media della Repubblica Popolare hanno analizzato con attenzione i libri e le fotografie presenti nel suo ufficio. La loro collocazione non è stata certamente casuale. Piuttosto è servita a trasmettere ai cinesi e al resto del mondo un’immagine positiva di Xi e il suo interesse riguardo alcuni dossier fondamentali per il futuro del suo paese. Il primo è la permanenza del Partito comunista cinese (Pcc) quale fulcro politico ed economico della Repubblica Popolare. Nella libreria di Xi trovano spazio letture di tipo marxista-leninista, tra cui il Manifesto Comunista e Il Capitale […]. Il secondo dossier riguarda il legame con la popolazione e la lotta alla povertà. Le immagini che ritraggono Xi assieme ad abitanti della Cina rurale servono ad evidenziarne la vicinanza agli strati sociali più bassi. […]. Eppure il divario di ricchezza tra regioni costiere ed interne e tra città e campagne è ancora il principale problema del paese e quindi anche la più grande preoccupazione di Pechino, poiché si tratta di una potenziale fonte d’instabilità interna […]. La foto del presidente durante il 20° anniversario della sua restituzione di Hong Kong dal Regno Unito alla Repubblica Popolare lo scorso luglio rimarca che, per quanto unica, l’ex colonia è indissolubilmente sotto il controllo di Pechino […]. Convincere le nuove generazioni che l’ex colonia è ormai integrata nella Repubblica Popolare serve ad arginarne le aspirazioni democratiche che animano parte della popolazione […]. Dalla crescita della Cina dipende in parte la sua stabilità, perciò nell’ufficio del presidente vi erano in bella vista anche testi dedicati all’economia […]. Si stima che il tasso di crescita medio del prodotto interno lordo cinese sarà del 6,5% fino al 2021 e che nel 2023 il paese supererà la cosiddetta trappola del reddito medio […]. Il terzo dossier su cui si concentra Xi è l’ascesa militare della Repubblica Popolare. La riforma dell’Esercito Popolare di Liberazione (EPL) ha accelerato il suo processo di modernizzazione e allo stesso tempo ha permesso al presidente di rafforzare il controllo del presidente sui gangli delle Forze armate […]. Nella libreria di Xi non potevano mancare le letture dedicate all’intelligenza artificiale, settore in cui la Cina punta a diventare un centro d’innovazione globale entro il 2030 […]. Ultimo argomento chiave è la politica estera. La Cina cerca di capitalizzare le conseguenze della postura protezionistica di Donald Trump per proporsi come punto di riferimento alternativo agli Usa nel mondo globalizzato. Ciò spiega perché tra i libri letti da Xi ve ne sia uno dal titolo “La leadership della Cina nella governance globale” e gli studi intensivi sulle note di lettura di Mao […]. Infine, i media cinesi hanno sottolineato la presenza di alcuni classici della letteratura occidentale come L’Odissea, L’Iliade, La Divina Commedia […]. L’Ue è il primo partner commerciale della Cina e il punto di approdo delle nuove vie della seta. È probabile pertanto che questi riferimenti culturali non siano accidentali, ma che servano a rafforzare l’immagine di Xi agli occhi del Vecchio Continente e ammorbidirne i dubbi riguardo la natura degli investimenti cinesi.

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Questo articolo è bellissimo ed è pure indie.

“andando magari alla ricerca, di quella casa in provincia di Cuneo che tuo zio affittava negli anni Novanta” cit. articolo di Motherboard di cui parlo in questo post

Gran bel (semplice) pezzo di Riccardo Fassone che sul solito Mb ci illustra qualche chicca videoludica del 2017. Roba poco contata (scontata, insomma) alla quale vien voglia di dare subito un occhio.

E magari, in questo fine settimana che spero piuttosto tranquillo, fare una top ten personale cum-filii per divagarsi un pò.

Intanto…..

https://motherboard.vice.com/it/article/59w9w5/7-videogiochi-bomba-che-mi-hanno-svoltato-il-2017

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I due “systemi” di pensiero.

“Come consumiamo quanto più tempo e attenzione possibile dei nostri utenti?” Sean Parker, il presidente fondatore di Facebook

Motherboard è un buon sito ed è utile per linkare tante fonti di informazione e conoscenza.

Per esempio, questo articolo che parla di come “I social media si sono impadroniti dei nostri cervelli e minacciano la democrazia globale” è una vera miniera di sapere, basta avere voglia di aprire le pagine che hyperlinka e leggere, leggere, leggere.

Alcuni spunti ve li ri-riporto io:

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_tramite_segretezza

https://www.huffingtonpost.com/entry/wael-ghonim-parlio_us_56d06611e4b03260bf766a32

https://en.wikipedia.org/wiki/Wael_Ghonim

http://www.bbc.co.uk/programmes/b0916ghq

http://www.nybooks.com/articles/2017/04/20/kahneman-tversky-invisible-mind-manipulators/

e da qui, ragazzi, miei, si va verso l’infinito e oltre!

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Disney di mezzanotte.

“Se non fossi il Pastore del villaggio, sarei l’ubriacone del villaggio” – Frà Tuck

No, quello non era l’ultimo post.

Voglio solo ricordare che l’ultimo dell’anno, verso le 21.20 (??) daranno “Gli Aristogatti”.

Un must see, non esco nemmeno per vedermelo. Si, ho il file, il cd, il dvd, il blu-ray, lo streaming, tutte le salse, ma vederlo in diretta sulla rai, con anche le interruzioni pubblicitarie, ha un non so che di dolce, forse mi rimanda all’infanzia.

…e il naufragar m’è dolce in questo mar.

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Liste di fine anno: il via.

In citazione una eccezione unica: il link a http://www.skyscrapercenter.com/year-in-review/2017  ed una loro primizia; mai come quest’anno sono stati costruiti il maggior numero di edifici che superano i 200 metri: siamo a quota 144 (come se ce ne fosse bisogno).

Il sito https://filmschoolrejects.com ha stilato, in un interessantissimo e fornitissimo articolo che vi consiglio di andare a leggere qui, la classifica, non so come, dei 25 migliori film del 2017, da recuperare e quindi vedere se non si è provveduto a suo tempo.

Questo mi da modo di impegnarmi nella stessa attività di stilare una mia classifica, visto che da tempo segno mese per mese tutti i film che ho il piacere di guardare. Mi impegnerà a lungo, ma sarà un buon passatempo ed un modo per recuperare le mie pellicole preferite unite a gossip e curiosità varie. Non mi do una dead line, anche se ciò rischia di far naufragare il mio simil-progetto.

Per ultimo, l’articolo in parola mi da modo di scrivere quello che sarà sicuramente l’ultimo selfpost di quest’anno e di salutarmi adeguatamente: auguri ciccio e buon Anno Nuovo!!

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