Leggere da bambini.

“Un bambino che legge sarà un adulto che pensa.” Anonimo

Traggo queste righe quasi integralmente da un articolo del sito nostrofiglio.it che potete trovare qui, perchè è l’unico a dare una risposta a dei miei dubbi “atavici” su cosa far leggere ai nostri figli quando ancora son piccoli, soprattutto per passargli la passione per le “avventure a china”.

Nella mia infanzia di libri belli ne ho avuti assai, specie quelli in bella edizione che si procurò mio padre ma che poi egli stesso ha eliminato in occasione di un trasloco quando noi figli avevamo già abbandonato il nido.

Fermo nella mia memoria, oltre ai classici Moby Dick, l’Isola del Tesoro e Robinson Crusoe, c’è quel Capitan Fracassa che tanto a lungo ho poi ricercato nei mercatini e che una volta ritrovato non aveva più quel sapore di tanti anni prima.

Ma adesso andiamo a cominciare, da qui in poi è tutta citazione da quel sito.

Per avere una mini bussola, ecco una lista ragionata di 30 classici imperdibili stilata, in parte, anche con l’aiuto dell’esperta Angela Articoni.

1. H. Frances Burnett, Il giardino segreto (De Agostini, collana I classici)

In breve…

A causa della morte dei genitori in India, la piccola Mary è costretta a trasferirsi dallo zio Archibald. Ma il burbero vedovo non vuole vederla e la affida alla governante. Nella grande casa, la piccola si sente un po’ sola. Molte stanze sono chiuse e non è permesso varcarne la soglia. Un giorno, per caso, scopre un giardino ma anche questo è sbarrato. Di nascosto, Mary riesce a entrare e, con l’aiuto del cugino malaticcio, lo semina e annaffia fino a farlo rifiorire.

Perché leggerlo?

“Nella vita, la primavera torna sempre”, questo è il messaggio fondamentale per Angela Articoni.

Con il tempo, tutto cambia e si rinnova. Anche quando sembrerebbe ‘chiuso’ e perduto per sempre.

La bambina restituisce la vita al giardino e riesce a colorare quella del cugino e l’animo dello zio che ritrova il rapporto con il figlio. Ma cambia lei stessa: scopre l’amicizia, gli affetti e la gioia di condividere qualcosa di importante.

Età indicativa: da 10 anni

2. Antoine De Saint-Exupéry, Il piccolo principe (Bompiani)

In breve…

“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta”

Un guasto al motore costringe un pilota ad atterrare nel deserto del Sahara. Lontanissimo da ogni centro abitato, ha una scorta d’acqua per una settimana. All’alba del primo giorno, una vocina lo sveglia chiedendogli di disegnare una pecora. Così inizia la storia dell’incontro tra l’uomo e il ragazzino con i capelli d’oro che, piano piano, svelerà le sue avventure…

Perché leggerlo?

Non ci sono dubbi per l’esperta: questa storia, ricca di suggestioni e poesia, insegna, prima di tutto, il valore dell’amicizia e come sia importante curare il rapporto con l’altro, con la stessa intensità e passione con cui si cura una rosa.

Il racconto più noto dell’autore ‘pilota-poeta’ (uscito nel 1943) mantiene ancora intatta quella freschezza e un linguaggio universale che riescono a parlare direttamente al cuore dei giovani lettori, e anche ai ‘grandi’.

Età indicativa: da 7 anni

3. Charles Dickens, Un canto di Natale (La Margherita con illustrazioni di Roberto Innocenti)

In breve…

La figura del ricco e spilorcio uomo d’affari, Scrooge che odia il Natale, è al centro di infinite trasposizioni del noto romanzo breve dello scrittore inglese (uscito nel 1843).

Chi non ricorda, per esempio, la versione Disney con Zio Paperone nei panni dell’avaraccio che, alla fine, si pente?

Ma l’originale è un’altra cosa! Durante la notte della vigilia, il vecchio compie un viaggio ‘onirico’ in compagnia di tre fantasmi, che incarnano il Natale passato, presente e futuro.

Tra suspense, un pizzico di paura (tipico del genere fantastico del tempo) e momenti di comicità, offre spunti di riflessione a ogni (ri)lettura.

Perché leggerlo?

“Non è mai troppo tardi per dare una svolta alla propria vita e cambiare in meglio”, questo è forse il messaggio principale per Angela Articoni. Ma il racconto del grande autore parla anche di avarizia, non solo materiale, ma negli affetti, e sottolinea l’importanza del rapporto con l’altro.

La scoperta della solidarietà, e dello stare insieme apre la porta alla speranza e allontana il timore della solitudine.

L’esperta consiglia, per educare anche lo sguardo dei giovani lettori, l’edizione illustrata dal Maestro Roberto Innocenti, “perché davvero dà lustro al testo”.

Età indicativa: da 10 anni

4. Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie (Bur Biblioteca Univ. Rizzoli, collana Ragazzi; Mondadori Oscar Junior)

In breve…

In una giornata primaverile, Alice, siede in giardino con la sorella e si annoia moltissimo. Per fortuna, all’improvviso, uno coniglio bianco con gli occhi rosa le passa vicino, borbottando tra sé. Senza esitazione, la bimba decide di seguirlo e non si ferma neppure quando lo vede scomparire in una tana. Ed ecco che si ritrova in una lunga galleria e cade… Così inizia il viaggio onirico e incantato di Alice tra avventure, peripezie e incontri sorprendenti.

Perché leggerlo?

“Nel suo viaggio, la bambina oltrepassa una soglia, esce dagli schemi per entrare nel mondo del meraviglioso, senza la presenza dell’adulto. Il mondo fantastico rappresenta la normalità per ogni bimbo, un mondo in cui qualsiasi cosa è possibile. È un percorso di formazione, e crescita: ogni esperienza cambia e aiuta a rafforzare il sé e rende più consapevoli di poter superare le difficoltà anche nella vita reale”, dice Angela Articoni.

Età indicativa: da 9-10 anni

5. James Matthew Barrie, Peter Pan (Fanucci; De Agostini)

In breve…

Famoso per la sua trasposizione disneyana, Peter Pan, il bambino che non diventa mai grande, coinvolge i fratelli Darling in incredibili avventure. Insieme al ragazzino un po’ magico, i bambini e Wendy, la sorella maggiore che racconta bellissime storie, si troveranno a scoprire un luogo speciale, ‘l’isola-che-non-c’è’, popolata da bizzarri personaggi…

Perché leggerlo?

La storia di Peter Pan è un inno all’infanzia che si ‘nutre’ di fantasia (ma anche di utopia) e la valorizza come età da sostenere, con rispetto e amore.

Le pagine racchiudono un chiaro monito agli adulti: l’educazione non dovrebbe tarpare le ali ma piuttosto accompagnare la crescita. Perché ogni bimbo ha diritto a essere se stesso, in tutta la sua autenticità, anche nella realtà.

Età indicativa: da 9 anni

6. Frank Baum, Il Mago di Oz (Fanucci; Mondadori)

In breve…

In una fattoria, nelle praterie del Kansas, Dorothy vive insieme agli zii e al cane Toto. Un giorno, un ciclone si abbatte sulla casa che inizia a ‘volare’ fino a un luogo incantato, il Regno di Oz.

La bimba vorrebbe tornare indietro ma l’unico che può aiutarla è il Mago di Oz in persona.

Così inizia il suo viaggio verso la Città di Smeraldo, alla ricerca del grande mago. Durante il cammino, Dorothy incontra lo Spaventapasseri, il Taglialegna di Latta e il Leone Codardo. Ognuno di loro spera che il Mago possa esaudire un desiderio…

Perché leggerlo?

I tre personaggi, lo Spaventapasseri, il Taglialegna di Latta e il Leone Codardo che cercano, rispettivamente, il cervello, il cuore e il coraggio, insegnano a essere più consapevoli delle proprie potenzialità perché, in realtà, sono cose che già hanno. “Dobbiamo credere di più in noi stessi, avere consapevolezza delle nostre potenzialità, guardarci dentro e affrontare le difficoltà senza paura”, dice Angela Articoni.

Età indicativa: da 8- 9 anni

7. Alan A. Milne, Winnie Puh (Salani)

In breve…

Vera icona del mondo Disney, l’orsetto Puh (così è la grafia originale) nasce per il figlio dello scrittore, Christopher. Il bambino diventa lui stesso protagonista di mille avventure, insieme ai suoi pupazzi che prendono vita tra le pagine. Ecco, allora, che può capitare di incontrare un Effalumpo, festeggiare due volte il compleanno o scoprire il ‘Palo Nord’…

Perché leggerlo?

Amatissimo in tutto il mondo, l’orsetto goloso incanta, ancora oggi, con le sue avventure. La lettura ad alta voce dell’originale è un ottimo modo per coinvolgere i più piccoli (che amano ascoltare e poi leggere da soli le storie che già conoscono).

Il mondo di Puh e dei suoi compagni celebra la fantasia, la capacità di vedere al di là delle apparenze e, soprattutto l’amicizia, e la voglia di condividere con gli altri. Un messaggio sempre attuale per ogni bambino.

Età indicativa: da 6 anni

8. E. B. White, La tela di Carlotta (Mondadori Oscar Junior)

In breve…

In una fattoria, nasce un maialino molto gracile e sembra che abbia i giorni contati. Ma la figlia del fattore riesce a convincere il padre a risparmiarlo. Il cucciolo si chiama Wilbur e, ben presto, fa amicizia con tutti gli animali della stalla. A prenderlo sotto la sua protezione è la saggia Carlotta, un ragno speciale e un po’ filosofo che si inventa un incredibile e arguto piano per salvare, una seconda volta (in via definitiva), la vita al maialino.

Perché leggerlo?

Forse meno noto in Italia, questo grande classico dell’autore americano (Premio Pulitzer) celebra l’amicizia e la capacità di accettare ciò che è un po’ diverso.

In questa delicata storia, piena di poesia, a volte, gli animali sembrano più acuti e buoni degli umani. E, alla fine, ogni difficoltà si può superare con un po’ di intelligenza e l’aiuto dei veri amici.

Età indicativa: da 9 anni

9. Astrid Lindgren, Pippi Calzelunghe

(Salani; Nord-Sud con le illustrazioni ‘a collage’ di Lauren Child)

In breve…

In una vecchia casa con giardino, abita, tutta sola, una eccentrica bambina dai capelli rossi. Il suo nome è Pippi Calzelunghe, ha 9 anni, e vive con una scimmia e un cavallo. Ben nascosta a Villa Villacolle, ha una valigiona zeppa di monete d’oro per far fronte alle sue necessità. Una ricchezza che Pippi condivide anche con i bambini del villaggio organizzando mille sorprese. Generosissima è anche super forte, e non ha paura di nulla. Ma ha anche un animo dolce, come ogni sognatrice, e incanta i suoi amici, Tommy e Annika, raccontando storie fantastiche.

Perché leggerlo?

Potere dell’immaginazione, amicizia, anticonformismo sono solo alcuni tra gli ‘ingredienti’ che rendono il libro (apparso nel 1945) della pluripremiata autrice svedese, ancora così attuale e divertente.

Il mondo di Pippi racchiude tutti i sogni e i desideri di ogni bimbo: la gioia di esprimere se stessi in qualsiasi momento, senza il controllo (e le regole, a volte, soffocanti) dei genitori, secondo Angela Articoni. In più, per l’esperta, la vivace ragazzina è anche l’antesignana di tutte quelle donne che si ribellano ai valori preconfezionati e agli stereotipi imposti dalla società.

Età indicativa: da 7-8 anni

10. Michael Ende, La storia infinita (Tea; Corbaccio)

In breve…

Bastiano è un ragazzino un po’ goffo, a cui è morta la mamma, con una grande passione: la lettura.

E proprio questo suo amore lo porta a scoprire, per caso, in una libreria, un vecchio volume. Ma quello che ha tra le mani, non è un libro qualunque… Un mondo meraviglioso e fantastico si spalanca davanti a lui e lo coinvolge in una lunga, straordinaria avventura.

Perché leggerlo?

Tra le pagine del misterioso volume, il protagonista passa attraverso mille avventure, supera ogni difficoltà e ne esce cambiato e più coraggioso. Per l’esperta, il cammino del bimbo, dunque, è quello della crescita e della scoperta delle proprie potenzialità.

Età indicativa: da 9-10 anni

11. Gianni Rodari, Favole al telefono (Einaudi Ragazzi)

In breve…

Costretto a girare l’Italia per lavoro, il ragionier Bianchi, un rappresentante, ogni sera, al telefono, racconta una storia alla sua bimba per farla addormentare. Per questo, le storie sono un po’ corte, perché questo povero papà pendolare degli anni ’60 pagava di tasca sua! Da qui, ecco sfilare una serie di personaggi indimenticabili (buffi e anticonformisti) tra vicende surreali e divertenti che miscelano una inesauribile inventiva all’osservazione della realtà.

Perché leggerlo?

Secondo Angela Articoni, questa è un’opera fondamentale, ormai un grande classico del Maestro. Anche attraverso piccole storie (ideali da leggere ad alta voce), riesce a toccare emozioni e sentimenti conditi con una irresistibile dose di ironia.

Età indicativa: da 6 anni

12. Roald Dahl, La fabbrica di cioccolato (Salani)

In breve…

Tra i libri più noti di Dahl per la versione cinematografica (che non rende, però, tutte le sfumature del testo), racconta l’incredibile storia del piccolo Charlie che riesce a ‘sfidare’ il destino.

Nella cittadina dove vive il protagonista con la sua famiglia povera ma felice c’è una fabbrica di cioccolato chiusa da anni. Nessuno sembra più lavorare al suo interno eppure la produzione non si è fermata. Un mistero che affascina i consumatori di mezzo mondo. E finalmente un concorso promette di svelarlo: i 5 vincitori di un biglietto d’oro potranno varcare la soglia dell’edificio…

Perché leggerlo?

Dopo infinite prove, il protagonista corona il suo sogno. A volte, infatti, quello che si desidera veramente, si avvera…

“Charlie potrà mangiare tutta la cioccolata che desidera. Perché non è vero che il cioccolato faccia male, come dicono gli adulti, che tendono sempre a impedire che i bambini facciano ciò che a loro piace…

Gran maestro nell’arte del romanzo, Dahl riesce a fondere in un raro equilibrio i suoi meriti maggiori: particolarità del linguaggio (le sue “invenzioni” riescono da sole a sostenere la pagina) e tecnica del ritmo narrativo (suspence e sorprese non mancano mai in ogni capitolo)”, scriveva così, il grande esperto di letteratura per l’infanzia, Roberto Denti, in una recensione su L’Indice (1988).

Età indicativa: da 7-8 anni

13. Pinin Carpi, Cion Cion blu (Piemme)

In breve…

“Una volta c’era in Cina un cinese vestito di blu e d’arancione che si chiamava Cion Cion Blu. Aveva i pantaloni blu e la giacca arancione, le pantofole blu e le calze arancione; e in tasca aveva un fazzoletto arancione e una pipa blu. Anche i suoi capelli erano blu, blu scuro; ma la sua faccia non era arancione: era gialla” (…)

Una notte, cade la neve e al buon contadino viene un’idea: preparare una bella granita d’arancia per venderla al mercato in paese. Così si mette in viaggio e inizia la sua avventura…

Perché leggerlo?

Questo è il primo romanzo dell’autore che già da piccolo ‘costruiva’ libri con forbici e colla. Ogni pagina è una sorpresa e ha un ritmo narrativo speciale (come se fosse una ‘lingua scritta parlata’), ideale per la lettura ad alta voce.

Tra mille peripezie e magia, il protagonista incontra umani, animali e creature sovrannaturali, ben riconoscibili come buoni o cattivi. Cion Cion Blu affronta con semplicità e leggerezza ogni prova e riesce a superare ogni ostacolo. Con intelligenza e ironia…

Età indicativa: da 7 anni

14. Bianca Pitzorno, Extraterrestre alla pari (Einaudi Ragazzi)

In breve…

Tra il pianeta Deneb e la Terra esiste un programma di scambio e formazione per i bambini extraterrestri. Spinto dalla famiglia, il piccolo Mo finisce a casa dei signori Olivieri.

Purtroppo, la coppia terrestre resta subito sbalordita… Il bimbo extraterrestre ha 29 anni, pari a circa 9-10 terrestri, ma il sesso definitivo si conosce solo intorno ai 50. L’unico modo per scoprirlo prima è un complesso esame del sangue. Maschio o femmina? Solo l’esito definitivo potrà dirlo…

Perché leggerlo?

Con ironia e senso dell’umorismo, attraverso situazioni quotidiane, e spesso assurde, l’autrice critica ogni tipo di pregiudizio sulla diversa educazione tra maschi e femmine (ancora molto attuale).

Per Angela Articoni, è una lettura importante da condividere insieme (magari ad alta voce), che offre tanti spunti per discutere e riflettere. “Perché parla di quanto possa incidere la famiglia sull’educazione di genere e quanto siano radicate certe generalizzazioni e luoghi comuni sulle donne”.

Età indicativa: da 10 anni

15. Mario Lodi, Cipì (Einaudi Ragazzi)

In breve…

Appena nato, il passerotto Cipì ha già voglia di allontanarsi dal nido per esplorare il mondo intorno a lui. In compagnia di Passerì, incontra tanti personaggi (buoni e cattivi) e scopre anche i segreti della natura.

Perché leggerlo?

Prima opera del grande maestro-scrittore (appena scomparso), la storia del passerotto intraprendente fonde elementi fiabeschi con la contemporaneità.

Tra le righe, infatti, è racchiusa l’esperienza di Mario Lodi con i bambini della scuola di Vho di Piadena, dove insegnava.

Ogni piccolo alunno è un po’ come l’uccellino ribelle che desidera esplorare il mondo superando, a volte, anche i ‘confini’ imposti dai genitori per ansia.

Crescere significa proprio mettersi alla prova, affrontare sfide alla ricerca di se stessi. Lontano da ogni ‘facile’ omologazione…

Età indicativa: da 6- 7 anni

16. Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio (La Margherita con illustrazioni di Roberto Innocenti)

In breve…

Il falegname Geppetto costruisce un burattino di legno che si anima e sembra un vero bambino. Peccato che questo speciale figliolo sia uno scavezzacollo, poco incline a mantenere le promesse…

Perché leggerlo

In linea con la morale pedagogica dell’epoca, Pinocchio (uscito nel 1883) rappresentava un monito per i bambini. Ma oltre gli intenti dell’autore, la sua figura supera i ‘confini’ del tempo. Quello che resta oggi è la vitalità e la freschezza del personaggio. Il burattino scappa da casa perché vuole vivere gli aspetti fantastici della sua infanzia. E per farlo, insegue illusioni e sogni.

L’edizione con le illustrazioni del Maestro Roberto Innocenti ammanta di nuova magia il celebre racconto.

Età indicativa: da 6-7 anni

17. Jack London, Zanna Bianca (Giunti Junior; Piemme)

In breve…

In una zona solitaria e selvaggia dello Yukon, Zanna Bianca, un cucciolo di lupo, unico sopravvissuto tra 4, è costretto a imparare subito la dura legge della natura.

Tra infinite prove e avventure, alla fine, il giovane lupo scoprirà che la vita non è solo una perenne lotta…

Perché leggerlo

È una storia avventurosa, e al tempo commovente, quella del lupo che racconta anche la nascita di un’incredibile amicizia. Zanna bianca rinuncia a una parte di se stesso, il lupo, e sceglie di seguire la sua natura di cane, imparando a fidarsi del suo buon padrone. Perché fiducia, amore e speranza possono cambiare il corso degli eventi…

Età indicativa: da 10-11 anni

18. Robert L. Stevenson, L’isola del tesoro (De Agostini)

In breve…

In un paesino costiero inglese, il giovane Jim Hawkins, che vive in una locanda con i genitori, entra, casualmente, in possesso di una vecchia mappa. La scoperta lo coinvolge in una avventura, zeppa di colpi di scena, tra pirati e misteriosi personaggi, alla ricerca del favoloso tesoro del Capitano Flint.

Perché leggerlo

Tra i più celebri romanzi d’avventura di tutti i tempi, L’isola del tesoro (uscito nel 1883) ha dato vita a infiniti adattamenti e oltre 50 versioni cinematografiche. Ma non è solo il simbolo del mondo dei pirati. Il giovane Jim indossa i panni dell’eroe buono (pur avendo paura), impara ad affrontare le difficoltà e a conoscere se stesso. E tutti i personaggi, in fondo, proprio come l’umanità stessa, cercano il ‘loro’ tesoro…

Età indicativa: da 10-11 anni

19. Alexandre Dumas, Robin Hood (De Agostini)

In breve…

Famosissimo per la sua versione disneyana, Robin Hood rappresenta il ‘fuorilegge gentiluomo’, l’eroe romantico che ruba ai ricchi per dare ai poveri. Privato dei suoi beni, il giovane ha il suo ‘quartiere generale’ nella foresta di Sherwood, dove, con una banda di fedelissimi, si batte contro le ingiustizie dell’usurpatore.

Perché leggerlo

La storia di Robin Hood, tra realtà e leggenda, presenta l’eroe che combatte per la giustizia e non si arrende di fronte alla prepotenza. Tra avventura e colpi di scena, le pagine racchiudono un cocktail di valori sempre attuali.

Età indicativa: 10-11 anni

20. R. Kipling, Il libro della giungla (Fanucci)

In breve…

Una famiglia di lupi trova un piccolo cucciolo umano che è sfuggito, per miracolo, alla feroce tigre zoppa Shere Khan. Il bimbo è accolto dal branco e cresce in compagnia di Baloo, l’orso bruno e di Bagheera, la Pantera nera. Ma quando cambia il capobranco, il giovane Mowgli è costretto ad andarsene per tornare nel mondo degli uomini…

Perché leggerlo

Tra i libri più famosi dell’autore (premio Nobel), la raccolta celebra l’amicizia, la lealtà e il rispetto per quello che sembrerebbe ‘diverso’. Ma insegna anche a trovare il coraggio di essere se stessi accettando limiti e pregi.

Età indicativa: da 9-10 anni

21. J. Verne, Ventimila leghe sotto i mari (Bur Biblioteca Universale Rizzoli collana Ragazzi)

In breve…

Una serie di misteriosi incidenti colpisce le navi da guerra di mezzo mondo. Il professor Arronax con il servitore Consiglio e il fiociniere Ned Land si imbarcano su una fregata per indagare sul caso. La ricerca li porterà a imbattersi in una verità altrettanto sconcertante: in realtà, il mostro marino è un incredibile ‘vascello’ nascosto negli abissi. Qui, conoscono il suo inventore, il Capitano Nemo, e inizia una lunga esplorazione sotto i mari…

Perché leggerlo

Il desiderio di libertà che anima ogni personaggio, la sfida verso l’ignoto e la capacità dell’uomo di superare i confini sono gli ‘ingredienti’ principali di questo avventuroso classico. Tra le righe, un posto d’onore spetta anche alla fiducia nel progresso scientifico dell’autore, un grande visionario per l’epoca. Verne, infatti, riuscì a prevedere alcune grandi scoperte tecnologiche del XX secolo come i sottomarini, appunto, gli elicotteri e il volo nello spazio.

Età indicativa: da 10-11 anni

22. J. R. R. Tolkien, Lo Hobbit (Bompiani)

In breve..

In un mondo idilliaco, immerso nella natura, la Contea, vive spensierato il popolo degli Hobbit, piccoli esseri “dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari”. Un giorno, il mago Gandalf e 13 nani bussano alla porta di Bilbo Baggins, coinvolgendolo in una incredibile, quanto pericolosa, avventura…

Perché leggerlo

Scritto per i bambini, il libro è anche una sorta di ‘primo capitolo’, un preludio, del celebre Signore degli anelli, una delle saghe fantasy più amate (e lette) del XX secolo. Tra immaginazione, colpi di scena, e suspense – accompagnati dalla celebrazione dell’amicizia, della semplicità e della giustizia – questa lunga fiaba appare ancora irresistibile a ogni età.

Età indicativa: da 10-11 anni

23. Pearce Philippa, Il giardino di mezzanotte (Salani)

In breve…

Tom attende con ansia le vacanze per divertirsi con il fratello Peter all’aria aperta. Peccato che a causa del morbillo del suo compagno di avventure, lui venga spedito nella triste casa di città degli zii. Qui, lo spazio è poco, non c’è un giardino e non sa con chi giocare. Ma una notte, sente il pendolo dell’atrio scoccare l’ora, si alza per dare un’occhiata e scopre che lo squallido cortile si è trasformato in un fantastico giardino…

Perché leggerlo

Anche se forse poco nota in Italia, questa storia incantata, piena di mistero e suspense (scritta dall’autrice inglese nel 1958), è ormai un grande classico della letteratura per l’infanzia. È un viaggio nel regno della fantasia per tornare alla realtà. E crescere… Il giardino meraviglioso è un luogo sospeso, un sogno che si avvera, dove giocare, mettersi alla prova e intessere nuove amicizie.

Età indicativa: da 9-10 anni

24. Pamela L. Travers, Mary Poppins (Bur Biblioteca Universale Rizzoli)

In breve…

Famosissima per l’omonimo film disneyano, la tata che generazioni di bimbi hanno sognato di conoscere, nella sua versione originale ha un carattere un po’ diverso. Dolce ma severa a suo modo, libera e imprevedibile, un giorno bussa alla porta della famiglia Banks che cerca disperatamente una bambinaia per i 4 vivaci bambini… E la loro vita non sarà mai più la stessa!

Perché leggerlo

È sufficiente andare un po’ oltre le apparenze e la vita è piena di sorprese. Perché anche nel quotidiano è sempre possibile scoprire un pizzico di magia…

Età indicativa: da 9-10 anni

25. Erich Kästner, Emil e i detective (Piemme)

In breve…

Emil Tischbein vive in una cittadina di provincia e, per la prima volta, prende in treno per visitare la nonna a Berlino. Per questa occasione speciale, la mamma gli ha dato una bella sommetta di denaro. Peccato che il 12enne, appena arrivato alla stazione della metropoli, si accorga che il denaro è sparito, nonostante tutte le sue precauzioni.

Deciso a ritrovare il maltolto, incontra una banda di ragazzini, pronti ad aiutarlo nell’impresa…

Perché leggerlo

Tra umorismo e avventura, ci si trova nella Berlino degli anni ’20 assaporando tutta la gioia di un ragazzino per la prima volta lontano da casa. Con toni scanzonati e allegri, l’autore racconta una storia zeppa di buoni sentimenti ma senza la vena moralistica prevalente nella sua epoca.

Età indicativa: 9-10 anni

26. Astrid Lindgren, Vacanze all’isola dei gabbiani (Salani)

In breve…

L’idea di passare le vacanze su un isolotto sperduto, lanciata da papà Melker, sembra proprio non entusiasmare i suoi 4 vivaci figli. Ma la pace, e l’atmosfera, un po’ incantata, del luogo, incanta tutta la famiglia di Stoccolma, riservando loro mille sorprese…

Perché leggerlo

Tra le pagine traspare la gioia di vivere dei personaggi che scoprono il contatto quotidiano con la natura e la vita semplice dell’isola, lontano dai ritmi della città. La scoperta del senso di libertà è condivisa da tutti i ragazzini ma ognuno, poi, vive le sue esperienze e impara qualcosa di nuovo su se stesso.

Età indicativa: da 6-7 anni

27. K. Grahame, Il vento tra i salici (Bur Biblioteca Universale Rizzoli collana Ragazzi)

In breve…

Vicino a un fiume, quattro animali, il Topo, la Talpa, il Rospo e il Tasso vivono tranquilli e beati. Un’idea fissa, però, turba i 4 amici: vorrebbero scoprire cosa accade fuori, nel Gran Mondo. E così, un giorno, abbandonano la sicurezza delle loro tane e si trovano coinvolti in mille avventure…

Perché leggerlo

Scritto nel 1908 dall’autore (segretario della Banca di Inghilterra) per il figlio quando si allontanava per lavoro, è tra i grandi classici della letteratura inglese per l’infanzia. Tra avventure, magia e senso dell’umorismo, la storia celebra la natura incontaminata e il valore dell’amicizia.

Età indicativa: da 9-10 anni

28. Mary Norton, Sotto il pavimento. La saga degli Sgraffignoli (Salani)

In breve…

Sotto il pavimento di una villa, abitano piccole creature, grandi più o meno come un mignolo, che prendono in prestito tutto quello che gli umani perdono. Il loro nome è Sgraffignoli e non vanno confusi con i ‘soliti’ folletti perché sono piccole persone a tutti gli effetti. E hanno una vita ‘normale’, tra problemi, progetti, sogni. Arietta, una ‘mini’ adolescente, mostra, infatti, la stessa insofferenza di una vera teenager…

Perché leggerlo

È una lunga deliziosa fiaba, un inno alla fantasia e all’immaginazione. Ma è anche la storia di una fase di passaggio e crescita, del cammino verso l’autonomia e l’indipendenza di Arietta.

Età indicativa: da 10 anni

29. Selma Lagerlöf, Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson (Mondadori Oscar Junior)

In breve…

Nils ha una brutta abitudine: prende sempre in giro gli altri. Non risparmia la sua impertinenza neanche a un piccolo ma potentissimo gnomo che decide di vendicarsi con un incantesimo… Et voilà, il ragazzino diventa piccolo come un topo! Ma questa sua nuova condizione gli permette di vivere esperienze che i ‘grandi’ possono solo sognare.

Perché leggerlo

Premio Nobel, l’autrice (che era una maestra) miscela sapientemente avventura, magia e grandi temi in un racconto (uscito nel 1906) pieno di freschezza e rimandi alle leggende scandinave.

Il viaggio di Nils, sul dorso di un’oca, è un percorso di crescita, e scoperta di valori come l’amicizia e la solidarietà. Ma è anche un pretesto per scoprire la geografia della Svezia e il rispetto verso l’ambiente e la natura.

Età indicativa: da 10 anni

30. Emilio Salgari, Il corsaro nero (Mondadori Oscar Junior)

In breve…

Il misterioso Corsaro Nero Scuro solca i mari del Sud con l’intenzione di saldare un conto in sospeso con il crudele governatore di Maracaybo. Tra inseguimenti e duelli, natura incontaminata e popolazioni selvagge, alla fine, dovrà compiere un difficile scelta…

Perché leggerlo

Amatissimo da generazioni, il mondo dei pirati di Salgari, pur se a tratti un po’ datato, mantiene ancora intatta la magia del senso dell’avventura, soprattutto se letto, insieme, ad alta voce. La storia celebra il valore dell’amicizia, l’onore, la lealtà e la protezione dei più deboli.

Età indicativa: da 9-10 anni

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Bark mulching.

“Two curses of the modern world: sarcasm and the empty gesture.” a gardener in the film 100 streets.

Questo mio nuovo post è a proposito del titolo, cioè di quel bark mulching che trovate molto ben spiegato al link della RHS, Royal Horticultural Society.

I mulches sono “loose coverings or sheets of material placed on the surface of cultivated soil” e possono essere biodegradabili o meno.

Mi chiedo se possano funzionare anche i fondi del caffè, non vorrei infatti che gli stessi creassero sul suolo una specie di copertura che blocca l’ossigeno, ottenendo un effetto contrario e la eventuale morte di una pianta, nel caso ne applicassimo una scorta in un vaso su un balcone.

Ad ogni modo, lo scopriremo anche perchè ho il pollice verde.

Per le differenze tra “chips” e “bark mulch” potete leggere questa pagina.

Al di là di altri sensati utilizzi, mi pare che il bark mulching sia molto utile per non far attechire le resistenti erbacce portate dal vento o per non far “annidare” le moleste formiche.

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ThinThread, which was shelved.

“Things won’t change until we put these people in jail” Bill Binney, NSA

https://en.wikipedia.org/wiki/William_Binney_(U.S._intelligence_official)

 

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VPN – queste sconosciute.

Sto preparando un post sulle VPN e nel mentre ricerco materiale ho dei link che non voglio perdere:

https://www.wired.it/internet/web/2016/07/21/come-scegliere-una-vpn/

http://www.pcmag.com/article2/0,2817,2403388,00.asp

http://www.pcmag.com/review/344816/keepsolid-vpn-unlimited

 

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Fumo. I sigari caraibici.

“Per quanto riguarda gli avana, sono costruiti con foglie intere dall’inizio alla fine, disposte in un senso tale da creare un’evoluzione nel corso della fumata; tagliarlo a metà è come interrompere la sinfonia di un’orchestra col fragore di 1000 piatti in frantumi e un branco di gatti indemoniati. Inoltre se tagli il sigaro a metà rischi che sulla metà che va dal taglio al piede si srotoli la capa.” utente Orcohiba in un suo post sul forum di www.forum-cca.it

Ho avuto la sfacciata fortuna, per questioni di karma, di ricevere in dono, apprezzatissimo, un set da tre sigari di Cohiba Siglo V Tubos originali cubani.

Personalmente, ho abbandonato il fumo malarico e nocivo della sigaretta classica tantissimi anni orsono e non me ne pento, anzi quando sto per entrare in un locale mi infastidisce la maleducazione e asocialità di chi fuma sulla porta di entrata; quando sono in giro, spesso anche quando frequento la spiaggia in estate, ci tengo a far notare che non si sta rispettando perlomeno la legge, visto che do per scontato che si sappia di non star rispettando il prossimo col proprio vizio.

Il sigaro, però, mi ha sempre dato gusto e ne apprezzo principalmente la lentezza e la bontà per i sensi; anche questo fa molto male, ma se lo si morìgera possiamo dosarne la nocività perlomeno abbattendola di una buona parte, e sarà anche per non cadere in continua tentazione – il sigaro lo fumo comunque di rado e mai in macchina o in casa mia – che non mi sono mai avvicinato al fumo della pipa, che mi soggiogherebbe totalmente, ne son sicuro.

Orbene, tornando ai nostri Cohiba ho cercato in internet informazioni circa il modo ortodosso di fumarli, perchè provengo dai più semplici, ma sempre molto buoni, Toscani Classici, che a differenza di quel che pensavo, col loro tabacco Kentucky, sono la vera eccezione dei sigari. Infatti, non mi risulta dopo un pò di lettura e ricerca, che esistano altri sigari – diversi dai miei Toscani – che si possano sottoporre alla trinciatura (siate magnànimi, passatemi il termine) se non terminati in una sola seduta.

Ma veniamo a quel che ho scoperto:

  1. la parte che si deve accendere si chiama bracìere, ed in effetti lo ricorda;
  2. Accensione, si parte scaldando il piede tenendo il sigaro inclinato sopra alla fiamma, lontano dalla stessa un paio di centimetri, e ruotandolo si fa in modo che lo stesso si accenda uniformemente senza “tirare”. Si fanno un paio di boccate di prova e poi si corregge eventualmente sulle zone non ben combuste;
  3. Se si spegne totalmente si può soffiare leggermente dentro al sigaro per poi riaccenderlo in breve tempo. Se tende a bruciare in modo irregolare si operano le opportune “correzioni” con l’accendino, dalla parte che non bruciava;
  4. Non c’è perdita di sapore. Si può avere un gusto amaro alla riaccensione per via delle boccate ravvicinate, ma questo può accadere anche durante la fumata per altri motivi;
  5. Gustare… non è una scienza precisa… Si fa la boccata, si espira lentamente. Con alcuni sigari più leggeri si può tendere a espirare solo l’ultima parte dal naso (attenzione, se è leggero… altrimenti è una botta per il naso…). Più che altro si deve fare attenzione all’intervallo delle boccate. Un robusto può durare 80/90 minuti… Un puff al minuto circa, serenamente, altrimenti si scalda, diventa amaro, si inumidisce… insomma,si rovina.
  6. Può girare la testa a causa della disabitudine alla nicotina (che comunque in un robusto è abbondante). Dopo un terzo di fumata sarebbe prestino e può essere causato da boccate troppo ravvicinate, o una forzatura delle boccate cambiando il ritmo di respirazione, o il sigaro è in sick period (ma con i Cohiba non dovrebbe mai accadere…).

(Grazie a jumbe del forum accademiadelfumolento per i punti da 2 a 6, da me rimaneggiati un pochino).

Dimensioni di un sigaro Robusto: 128×22. Andrebbe fumato in una sola volta, se siamo consci di non farcela, possiamo rivolgerci ad altri formati, quali il Mareva – 102×18 – potete vedere una immagine comparativa qui per rendervi conto di che parlo, o anche Por Larranaga Petit, Bolivar Petit, Monte 4, HdM Petit Robusto, Ramon Allones Specially Selected, Cuaba Divinos.

Come potete notare, mi mancano ancora molte nozioni, come ad esempio, che fare col “culo” del sigaro? Spippolando la grande rete ho trovato questo sito con consigli ben delineati e completi. Ottimo punto di partenza.

Ho già preso un appuntamento con un tabacchi della mia città, molto antico e che pare sia “Diplomado alla Academia” di qualcosa… Ho intenzione di regalarmi, per un mio traguardo importante, un buon “humidor” e forse qualcosina d’altro. In quella occasione, spero il Sig. Vincenzo potrà darmi diversi consigli e passarmi piccoli trucchi da esperto.

Alcuni video sul tubo rosso promettono di insegnare come gestire un Cubano, magari li visionerò quando sarò a casa e aggiornerò questo post con quelle informazioni.

ps. confesso di essere stato ore su questa pagina https://www.google.it/search con cui cercavo info sul Mareva; le immagini che ne risultano fanno scoprire tante altre cose, così per caso, molto bello!

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Youtube – streaming legale.

“Yahoo! è pronta ad entrare nell’arena dei video in streaming. Secondo alcune indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal, la società californiana sta per definire i termini di acquisto di News Distribution Network (NDN): 300 milioni di dollari, un investimento con il quale Yahoo! si appresta ad aggredire le quote di mercato del colosso YouTube.” da un articolo dell’Atlante della Treccani del 2014

Nello stesso Atlante Treccani che “cito nella citazione”, gioco delle scatole cinesi?, un successivo articolo del 2016 ci riporta una Yahoo! in crisi nera, con licenziamenti, chiusure di uffici italiani e non, perdite di miliardi di dollari, leggetevi anche questo articolo.

Ironia della sorte a parte, mi vien voglia di parafrasare Gandhi col suo “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.”. Prima Yahoo! ti ignora (non volle comprarsi Google quando valeva un milioncino scarso, parlo degli albori), poi ti deridono (alla controfferta dei due geni del binocolo di ricerca si fecero una risata, a Yahoo!), poi ti combattono (rileggetevi la citazione). Poi Google vince (adesso se la sta comprando lui, a Yahoo! e per quattro soldi, tiè!).

Comunque, cercando della musica classica open source da poter streammare in ufficio alla barba del websense, mi sono imbattuto in un articolo molto interessante del novembre dell’anno scorso, la cui radice originaria risale ad un articolo sul Wired online, ed è proprio questo ultimo che vi vado a linkare, bypassando tutti gli altri che ne parlano solo per lucrare. Infatti, a questa pagina potete leggere un interessante articolo su ben cinquanta film che è possibile vedere sul “tubo rosso” in modo totalmente legale (almeno così dice l’articolo, io non l’ho ancora provato, quindi fate attenzione). Ma cosa c’è di fico in tutto questo, specialmente nell’epoca dei servizi di streaming ad abbonamento dal prezzo basissimo? Innanzitutto la qualità del materiale visionabile! Non sono films di serie B o infida lega, robetta sconosciuta inguardabile anche se gratuita, ma veri e propri colossals che hanno fatto la storia del cinema. Vi incollo la lista che nell’articolo di Wired è in formato “gallery” con screenshot dei vari films, per cui ve la rendo papabile e meglio usufruibile prendendola dall’articolo di richiamo di leganerd (si, ok, ci ho ripensato).

“Lista di 50 titoli di tutto rispetto che potrete trovare su YouTube:

  • The Driller Killer – Abel Ferrara
  • La notte dei morti viventi – George A. Romero
  • Da uomo a uomo – Giulio Petroni
  • L’ultimo uomo sulla Terra – Ubaldo Ragona
  • Santa Claus conquers the martians – Nicholas Webster
  • Sciarada – Stanley Donen
  • Terrore alla tredicesima ora – Francis Ford Coppola
  • McLintock! – Andrew V. McLaglen
  • La vergine di Cera – Roger Corman
  • La morte cavalca a Rio Bravo – Sam Peckinpah
  • La piccola bottega degli orrori – Frank Oz
  • Il piccolo campo – Anthony Mann
  • Rock Rock Rock – Will Price
  • Gangsters in agguato – Lewis Allen
  • Il tesoro dell’Africa – John Huston
  • Glen or Glenda – Edward D. Wood Jr.
  • Papà diventa nonno – Vincente Minnelli
  • Sua altezza si sposa – Stanley Donen
  • Il sergente di legno – Hal Walker
  • Vita col padre – Michael Curtiz
  • Rashomon – Akira Kurosawa
  • M, il mostro di Düsseldorf – Fritz Lang
  • Solaris – Andrej Tarkovskij
  • La signora del venerdì – Howard Hawks
  • Lo straniero – Luchino Visconti
  • Scala al paradiso – Michael Powell & Emeric Pressburger
  • Falstaff – Orson Welles
  • La signora scompare – Alfred Hitchcock
  • Paura e desiderio – Stanley Kubrick
  • L’angelo azzurro – Josef von Sternberg
  • Nosferatu – Friedrich Wilhelm Murnau
  • Carnival of souls – Herk Harvey
  • Freaks – Tod Browning
  • La febbre dell’oro – Charlie Chaplin
  • Dalla Cina con furore – Lo Wei
  • Nascita di una nazione – David Wark Griffith
  • La corazzata Potemkin – Sergej Michajlovič Ėjzenštejn
  • Detour – Edgar G. Ulmer
  • Lulu – Georg Wilhelm Pabst
  • Un cane andaluso – Luis Buñuel
  • Due ore ancora – Rudolph Maté
  • La strada scarlatta – Fritz Lang
  • Terrore nella notte – Roy William Neill
  • I due volti della vendetta – Marlon Brando
  • L’odio esplode a Dallas – Roger Corman
  • L’impareggiabile Godfrey – Gregory La Cava
  • Addio alle armi – Frank Borzage
  • Once in a lifetime – Russell Mack
  • La palla n°13 – Buster Keaton
  • La principessa di Bali – Hal Walker”.

Secondo punto a favore è la comodità di poterli vedere ovunque, piano dati del proprio gestore telefonico a parte, ovviamente, occhio infatti al consumo di mega che può scappare dal vostro controllo se non siete sotto wifi.

Se lo riterrò meritevole, piano piano hyperlinkerò i vari titoli per permettervi di godere a pieno di tutte le info disponibili sui varii films e potergli dare un’occhiata prima del playback.

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Copypasta.

articolo sospeso per schifo

 

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